L’arte del saper fare le perle di vetro è stata ufficialmente iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità protetto da UNESCO. Per la prima volta viene ufficialmente riconosciuto quanto è da sempre chiaro a chi fa parte di questo vivo e vibrante mondo: le perle di vetro costruiscono, da sempre, ponti tra culture diverse e creano comunità. Tra le motivazioni fondamentali della scelta di UNESCO vi è infatti il comprovato scambio culturale e di conoscenze che ancora oggi la rendono una pratica condivisa e viva. Questa arte antica che viene, ancora oggi, tramandata con passione, è stata ed è ancora parte integrante del tessuto umano di Venezia e Murano e il riconoscimento di UNESCO ci darà ancora più forza e determinazione nel proteggerla e divulgare le numerose conoscenze che la rendono una pratica ricca e variegata. Conoscenze che riguardano non solo la creazione della singola perla ma anche tutte le lavorazioni che ad essa sono legate e tutte le figure professionali e umane che intorno ad essa si muovono. Da sempre le perle sono protagoniste del mio lavoro e da sempre le considero creazioni del tutto paragonabili come valore espressivo a quelle forse più famose di fornace e vedere loro riconosciuto un così importante ruolo è ancora di più una conferma di quanto le perle di vetro siano destinate a rimanere ancora a lungo protagoniste della tradizione e del futuro della lavorazione del vetro di Murano.Il mio augurio è che anche nella comunità locale si riesca a vedere quanto sia importante la condivisione dei saperi per poter mantenere viva una tradizione. E che la tradizione può essere messa a sostegno della contemporaneità. Una non sovrasta l’altra ma si arricchiscono a vicenda e convivono in un unico ricco arcobaleno di possibilità. Un ringraziamento particolare va al Comitato per la salvaguardia dell’arte delle perle di vetro per lo splendido lavoro svolto, per la passione, il tempo e l’impegno che hanno portato a questo storico risultato. Storico non solo perché per la prima volta Venezia proponeva una candidature internazionale immateriale ( con la comunità dei perleri francesi) ma anche perché la decisione presa durante la sessione UNESCO del 17 dicembre 2020 riconosce al saper fare le perle di vetro ciò che ancora non è stato, ma speriamo sarà presto, riconosciuto alla lavorazione del vetro di Murano in generale.

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